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Pagliuca: “Dalla Francia ci aspettiamo una maggiore sensibilità verso le esigenze dei più deboli”
“La vicenda del rimpallo dei profughi che la Francia sta mettendo in atto presso la frontiera di Ventimiglia è molto triste e non è degna dei valori della fraternità, solidarietà e cooperazione che sono alla base delle relazioni tra paesi aderenti alla comunità europea”.

È quanto ha dichiarato Salvatore Pagliuca, Presidente Nazionale Unitalsi, evidenziando la necessità di farsi carico delle esigenze, spesso accompagnate da risvolti drammatici, del popolo dei migranti attraverso una azione sinergica tra i paesi europei.

“Il nostro Paese, invece, non è adeguatamente supportato dalla collaborazione delle altre nazioni. In particolare – ha aggiunto Pagliuca – la Francia ha ripetutamente manifestato scarsa sensibilità verso le esigenze dei soggetti meno fortunati. Come Unitalsi, adusi ad attraversare la frontiera di Ventimiglia con i propri treni bianchi, ne parliamo con cognizione di causa, visto che è in atto da alcuni anni una politica che mira alla eliminazione delle tratte ferroviarie dedicate al turismo verso i luoghi religiosi – Lourdes in particolare – frequentate da persone malate o con disabilità. Alle nostre ripetute sollecitazioni tese a favorire la mobilità delle persone malate e disabili, non usando come unico metro di analisi l’elemento economico, la Francia ed, in particolare, la società ferroviaria SCNF ha risposto negativamente. L’ultima novità – che proveremo a scongiurare con tutte le forze – è la possibile eliminazione della stazione ferroviaria di Lourdes, che significherebbe cancellare la storia centenaria dei pellegrinaggi della fede che hanno segnato la vita della nostra associazione e di milioni di pellegrini”. 
 
 
     
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