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Conferenza stampa di apertura pellegrinaggio nazionale Unitalsi

“L’Unitalsi non può avere senso senza l’esperienza di Lourdes, perché questa è casa nostra”. Lo ha affermato Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi, nella conferenza stampa di apertura del pellegrinaggio nazionale a Lourdes, avvenuta nel pomeriggio di lunedì 26 settembre presso il Salus Infirmorum. Diella ha precisato che “l’Unitalsi non lascia Lourdes, anzi rilanciamo e ripartiamo dal pellegrinaggio in questo santuario che abbiamo scelto anche per i prossimi 5 anni”. Per il presidente, “l’Unitalsi non può vivere senza l’esperienza di Lourdes” perché “se non ha Lourdes, se non ha questo pellegrinaggio, non sarebbe tutto quello che ha fatto in tutta la sua storia”. Secondo Diella, di questi tempi “fare un pellegrinaggio è una scelta di coraggio per tanti” ed “è importante riaffermarlo oggi per respingere l’idea che la paura ti debba tener fermo”.

Nell’anno della misericordia e delle opere di misericordia era scontato portare come modello al pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi una nostra ‘amica’, Madre Teresa, perché è l’esempio della Bernardetta di oggi”. Lo ha affermato don Gianni Toni, a cui è affidata la direzione e l’animazione delle celebrazioni del pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi, nella conferenza stampa che ha aperto la settimana che migliaia di pellegrini vivranno nel santuario mariano.

Lourdes è una piccola oasi dove quelli che il mondo non vuole vedere sono in prima fila”. Lo ha affermato oggi pomeriggio padre André Cabes, rettore del Santuario di Lourdes, durante la conferenza stampa che ha aperto il pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi al santuario mariano francese. Per padre Cabes, “l’Unitalsi ha bisogno di Lourdes e Lourdes ha bisogno dell’Unitalsi”. “Abbiamo bisogno – ha aggiunto – di gente disponibile a scoprire quelli che sono nascosti al nostro mondo. Abbiamo bisogno di scoprire ciò che non si vede: viviamo nella mondanità e abbiamo bisogno di scoprire la realtà nella sua povertà.
Padre Cabes ha concluso ringraziando “l’Unitalsi per essere coraggiosamente sulle strade del mondo, segno che sono da sempre stati trovati dalla misericordia del Signore”. Al rettore sono stati donati una sciarpa con i colori del saio di Madre Teresa realizzata per il pellegrinaggio di quest’anno e il libro del cardinale Comastri “Ho conosciuto una santa”.


 
 
 
     
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