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COSTITUZIONE E SALUTE, FOCUS UNITALSI LOURDES. A CONFRONTO MELAZZINI E PADRE OCCHETTA

"La salute è parte fondamentale di un individuo e la nostra è un’associazione che nasce da questa consapevolezza. Con il nostro operare l’Unitalsi si impegna a vivere quotidianamente il proprio carisma cattolico testimoniando e contribuendo all’affermazione del diritto alla salute del malato". Lo ha detto ANTONIO DIELLA, presidente nazionale dell’UNITALSI intervenendo oggi presso la sala Giovanni XXIII, nel santuario di Lourdes (Francia), il convegno "La Costituzione italiana e la salute" promosso dal Servizio Medico nazionale dell’U.N.I.T.A.L.S.I. L’incontro si è svolto in occasione del Pellegrinaggio nazionale dell’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) che si tiene nella cittadina francese dal 25 settembre al 1 ottobre 2016.

"Anche i gesti più semplici e quotidiani - conclude ANTONIO DIELLA - sono terapeutici per il credente: tenere la mano di un malato, sostare accanto al suo letto, accarezzargli il volto, portare una parola di conforto sono segni tangibili della presenza associativa accanto a colui che soffre. In questa direzione possiamo rileggere alcuni articoli della nostra Carta Costituzionale uscendo da una interpretazione prettamente paternalistica verso una che garantisca il rispetto dell’uomo in una forma più completa".

Sono intervenuti MARIO MELAZZINI, presidente di AIFA e PADRE FRANCESCO OCCHETTA, scrittore della Civiltà Cattolica a confrontarsi sul tema "La costituzione Italia e la salute".

Ha portato i suoi saluti ALESSANDRO DE FRANCISCIS, presidente Bureau des Constatations Medicales di Lourdes. Ha coordinato FEDERICO BAIOCCO, responsabile Servizio Medico nazionale dell’U.N.I.T.A.L.S.I.

“Voglio ringraziare l’UNITALSI – ha affermato ALESSANDRO DE FRANCISCIS – per avere voluto organizzare questo importante convegno su n tema quanto mai attuale come il rapporto tra la Costituzione e la salute. Occorre rimettere al centro l’attenzione a chi è meno fortunato perché negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una preoccupante diluizione degli interessi dei poveri a vantaggio dei ricchi. Proprio qui da Lourdes deve partire un messaggio di speranza che punti sui due pilastri dell’ospitalità e dell’accoglienza. Proprio per questo in vista della prossima giornata del malato dell11 febbraio lancio l’idea agli amici dell’UNITALSI di portare a Lourdes tutti quei malati tra i più poveri ed abbandonati”.

"Sicuramente il nostro sistema – ha spiegato FEDERICO BAIOCCO, Responsabile Nazionale Medici U.N.I.T.A.L.S.I. - garantisce il diritto alla cura a tutti quanti senza distinzioni e questo è già un grande segnale di attenzione verso il cittadino. Il nostro slogan è quello di cedere il passo per esser accanto a chi è più lento e in difficoltà come nel caso di chi è malato. L’obiettivo come servizio medico dell’U.N.I.T.A.L.S.I. è quello sì di curare, ma anche di fare in modo che i malati possano essere assistiti e ascoltati con uno sguardo ampio e completo che comprenda tutte le necessità umane come quella spirituale, psicologica ed anche emotiva. Proprio per questo abbiamo voluto questo convegno a Lourdes come un’ulteriore tappa di formazione per tutto il personale sanitario dell’Associazione".

"L’articolo 32 della Costituzione – spiega Padre FRANCESCO OCCHETTA, scrittore de "La Civiltà Cattolica" - che disciplina la salute è stato presentato il 19 aprile 1947 in Assemblea costituente. Per i costituenti la tutela della salute è un diritto per ciascuno e un interesse di tutti. È l’unico caso in cui il testo costituzionale qualifica espressamente un diritto come fondamentale delineando il sistema di tutela, l’equilibrio e il bilanciamento con gli altri valori costituzionali".

"In questi ultimi anni la salute - conclude Padre FRANCESCO OCCHETTA- va oltre la semplice condizione fisica, ma include l’equilibrio psicologico, l’equilibrio emotivo (serenità), una buona capacità relazionale. Il sistema sanitario italiano è all’avanguardia, ha fino ad ora cercato di attuare le intenzionalità dei costituenti. Tuttavia ci sono dei segnali che vanno monitorati come il cambio del nome dal Ministero della sanità a quello della salute che si concentra sulla tecnica la cura piuttosto che fondarsi sulla personalizzazione".

“Nel corso della storia recente – ha detto MARIO MELAZZINI – abbiamo numerosi esempi di come le leggi sia a livello internazionale che nazionale abbiano tentato di tutelare la salute dell’uomo dalla dichiarazione mondiale del 1978, sino alle leggi nazionali che non solo la difendono e la promuovono (articoli della Costituzione 2,3, e 32), ma anche creano le condizioni per tale tutela promuovendo come valore costituzionale lo sviluppo della ricerca scientifica (articolo 9 della Costituzione). A questo dobbiamo aggiungere che nel nostro Paese si è cercato di tutelare soprattutto le classi più fragili con l’istituzione nel 1978 del Servizio Sanitario Nazionale grazie alla legge 833 con il quale si è sancito il principio del diritto alle cure per tutti”.

“Di recente – continua MARIO MELAZZINI - con legge del 3 marzo 2009 e in particolare l’articolo 18 che sottolinea la necessità di garantire alle persone con disabilità il diritto alla cura. Non un privilegio, ma solo un percorso agevolato per le persone disabili che spesso però nella pratica reale non si riesce a mettere in pratica. Oggi c’è un problema tra accessibilità e sostenibilità poiché chiunque abbia un problema, chiunque sia malato, merita cure adeguate e un sostegno che tuteli la vita, nella sua interezza e l’Aifa si propone, al massimo delle sue possibilità, di rendere accessibile i farmaci per sostenere chiunque ne necessiti”.

 
 
 
     
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