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Il Papa a Monza, UNITALSI: QUANDO GLI ULTIMI DIVENTANO I PRIMI

Sabato 25 marzo, durante la Santa Messa celebrata da Papa Francesco al Parco di Monza, cuore della visita Pastorale del Santo Padre alla Diocesi di Milano, all’Unitalsi è stato affidato il compito di organizzare il servizio di trasporto e assistenza ai fedeli in difficoltà quali disabili, ammalati e anziani.

Fin dalle prime ore del mattino i cancelli del parco sono stati presi d’assalto da circa un milione di fedeli e tra questi oltre settemila persone con disabilità che hanno occupato i due settori la cui gestione è stata affidata all’Associazione; di queste, oltre tremila non deambulanti in carrozzella tra le quali erano presenti anche sette malati gravi in barella.
Un motivo di orgoglio per l’Unitalsi Lombarda, guidata dal suo Presidente Vittore De Carli, in modo particolare è di aver portato sull’altare alla sinistra del Santo Padre, grazie all’intercessione del Cardinale Angelo Scola, anche venti sacerdoti ammalati in carrozzina affinchè celebrassero con il Papa la Santa Messa.

L’Unitalsi, coadiuvata da Oftal e Cisom, ha svolto questo servizio con più di trecento volontari e trentadue mezzi attrezzati provenienti oltre che dalla Lombardia anche dalle vicine Sezioni Emiliano Romagnola, Ligure e Triveneta.
In linea con il carisma dell’Associazione, all’Unitalsi è stato chiesto di prestare servizio di accoglienza presso l’Area Disabili appositamente allestita davanti al palco e di trasporto dei fedeli con disabilità e dei loro accompagnatori dalla Stazione delle Ferrovie dello Stato di Monza e dai parcheggi, appositamente individuati all’interno del Parco dall’Organizzazione, fino all’Area stessa.
Il compito dei volontari è iniziato al mattino fin dalle ore 6.00 con il servizio navetta e l’assistenza é continuata fino a sera quando tutti sono stati riaccompagnati in stazione o ai loro mezzo.
Visibile era l’emozione sui volti delle persone che arrivavano presso l’Area Disabili, come se stessero per andare ad un appuntamento atteso, voluto e desiderato, come se una lunga attesa stesse per finire.
Le immagini degli ospiti dell’Area, dei volti degli autisti dei mezzi attrezzati, delle manifestazioni di gioia tra volontari e pellegrini che si sono incontrati nuovamente dopo aver condiviso viaggi ed esperienze di vita, l’entusiasmo dei giovani, l’impressionante folla radunata davanti al palco, la sensazione che si stava avvicinando l’evento che cambierà la vita di molti, testimoniano non solo il grande affetto che c’è per Papa Bergoglio e che Milano ha dimostrato, ma anche la forza di chi sapientemente ha lavorato e si è impegnato affinché la giornata riuscisse nel migliore dei modi.
Nonostante la fatica, la stanchezza, il timore di non riuscire per tempo a far arrivare tutti dal Santo Padre, i volontari sono stati encomiabili dimostrando pazienza e disponibilità anche dopo ore di servizio e senza aver avuto tempo di mangiare i panini preparati dai furgonieri dell’Associazione.

L’Unitalsi ha inteso dare un altro segno della propria presenza come Associazione ecclesiale: in prima mattinata sono stati consegnati agli organizzatori gli ombrelli bianchi (rossi per i celiaci) che avrebbero fatto da segnalatori dei punti destinati alla distribuzione dell’Eucaristia.

"La nostra presenza - ha dichiarato Vittore De Carli - prende senso nelle parole dell’omelia del Santo Padre che ci ha invitato ad essere gioia, una gioia che diventa vita, speranza e che si realizza in solidarietà, ospitalità e misericordia verso il prossimo. L’Unitalsi, associazione che da oltre centodieci anni è presente su tutto il territorio nazionale, nasce affinché possiamo continuare a guardare l’altro e a credere, con gli occhi di Maria, che l’impossibile, con la fede in Cristo, diventa possibile”.

A riflettori spenti, il giorno seguente il Presidente della Sezione Lombarda ha voluto ringraziare volontari (sorelle e barellieri), furgonieri, medici, il gruppo di lavoro che ha coordinato i rapporti con il Comitato Organizzatore, i volontari ed i vertici delle Sezioni Emiliano - Romagnola, Ligure e Triveneta che sono giunti in supporto con personale e mezzi, la Sottosezione di Monza e gli amici di Vedano al Lambro che hanno garantito alla Sezione una base logistica adeguata. Non é mancato un ringraziamento al Presidente Nazionale, Antonio Diella per la vicinanza e per aver idealmente fatto convergere a Milano le risorse dello specifico volontariato dell’intera Unitalsi.
Da ultimo una menzione speciale ha ricordato a tutti il senso dell’essere parte di un’Associazione che con attenzione e amore dona dignità e speranza a quelli che la società normalmente considera come "gli ultimi".
" Ai presidenti delle sottosezioni - ha concluso Vittore De Carli spetta infine un grazie, da trasmettere ai volontari, che arriva dalla nostra stessa militanza in un’Associazione che nel Parco - magnifico parco - ha saputo gareggiare nella corsa meravigliosa della generosità, in simbiosi con ammalati e disabili, coloro cioè che più di tutti hanno testimoniato in seno alla famiglia - a cominciare da quella grande, dell’Unitalsi - la volontà di essere là, davanti a papa Francesco, con lui".
  
 
 
     
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