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Il racconto Unitalsi della visita di Papa Francesco a Carpi

CARPI, DOMENICA 2 APRILE 2017: L’UNITALSI ha gestito il trasporto e l’accoglienza, uno dopo l’altro, di tanti ammalati e disabili che, ognuno con il proprio accompagnatore, hanno risposto alla chiamata del Papa. Il Pontefice li ha voluti, come sempre, in prima fila e gran parte della piazza è stata occupata solo da loro.

Papa Francesco ha salutato con calore i quattromilacinquecento malati giunti a Carpi per seguire la celebrazione della Messa domenicale. Alla fine della funzione il Pontefice, dopo aver compiuto diversi giri a bordo della papamobile scoperta tra i sessantamila partecipanti alla celebrazione, si è fermato per un veloce saluto proprio alle persone ammalate e in particolare alle persone in carrozzina.

“La visita carpigiana del Pontefice ha richiamato in città migliaia di disabili e ammalati provenienti da tutta la Regione grazie alle varie sedi dell’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, che ha organizzato il trasporto e l’arrivo in piazza Martiri supportata anche da decine di scout che hanno aiutato i disabili in carrozzina. “Assistere alla visita del Papa rappresenta per tutti noi, ma soprattutto per le persone che abbiamo accolto, un’immensa gioia; molte di loro non escono mai o quasi dalle loro case”, ha commentato Claudio, volontario.

“Il Papa, racconta Patrizia volontaria dell’Unitalsi della sottosezione di Forlì, ha un sorriso e un’attenzione tutta particolare verso le persone che soffrono. Ha, verso i malati, una tenerezza, un affetto che sono propri della tenerezza dell’affetto del babbo ed è stato molto indimenticabile incontrarlo. Non si è fermato molto tempo qui tra noi – aggiunge Patrizia - ma è stato veramente emozionante. Un momento è rimasto impresso nella mia mente: una signora gli ha portato una corona di legno e Bergoglio le ha risposto dicendo: “Se tu la dai a me forse può finire in un cassetto; io te la benedico, tienila tu - ha concluso - perché ti aiuterà nella vita”.

“Sembrava di essere a Lourdes - ha commentato Paolo Carnevali, Presidente della Sottosezione di Carpi - ho visto tantissimi volontari che spingevano le carrozzine dei loro amici disabili verso l’altare, è stato indimenticabile, come le parole di Papa Francesco che hanno toccato il cuore di ognuno di noi”. Per l’Unitalsi e i suoi volontari il prossimo appuntamento sarà sabato 27 maggio a Genova, quando il Papa visiterà la Chiesa genovese e dove incontrerà il mondo del lavoro, i giovani al Santuario della Guardia e i bambini al Gaslini, celebrando la messa nell’area della Fiera del Mare.  
 
 
     
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