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PELLEGRINAGGIO NAZIONALE 2017 - Ci guidano il Volto di Bernadette e le Lacrime della Madonna di Siracusa

“Non abbiate paura della tenerezza”

Nonostante un’avaria sulla linea ferroviaria che ha bloccato i nostri treni sui binari tra Tolosa e Narbonne, giovedì 21 settembre, il Pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi non si è fermato. In stazione ad accogliere alle 2 di notte i pellegrini delle sezioni Sicilia Orientale e Occidentale, Romana Laziale, Calabrese, Lucana, Umbra, Triveneta ed Emiliano Romagnola, oltre ai vertici dell’Associazione c’era monsignor Salvatore Pappalardo, vescovo di Siracusa, che ha ricevuto il reliquiario della Madonna delle Lacrime.

A salutare l’arrivo dei pellegrini anche il sindaco di Lourdes, Josette Bourdeu: rammaricandosi per l’accaduto, aveva allertato Croce Rossa e Protezione civile in supporto alle operazioni di discesa dei nostri ammalati dai treni. "Siamo venuti ad attendere l’arrivo dei convogli - ha detto Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi - con la consapevolezza che la stanchezza di oggi si tramuterà ben presto in gioia per essere giunti in questo luogo che amiamo. Intanto ringraziamo il Sindaco di Lourdes, il Prefetto e gli operatori locali di Croce Rossa e Protezione civile per il sensibile aiuto".
 

A Lourdes il Pellegrinaggio nazionale 2017 si è aperto, venerdì 22 settembre, nello stile discreto ed essenziale che contraddistingue l’Associazione, accogliendo il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa prima della messa celebrata da monsignor Luigi Bressan, assistente nazionale dell’Unitalsi, che ha esortato a seguire le parole di papa Francesco, a "non avere paura della tenerezza" e a rivolgerci a Maria che ci accoglie con sguardo di madre, con la devozione dei figli.

Nel saluto ai pellegrini il presidente Diella ha ribadito l’essenza dell’Associazione, che è una comunione: "E’ il cuore di ognuno di noi che fa vivere il pellegrinaggio con gli ammalati e con chi soffre, perché questa è la nostra storia e questo è quello che vogliamo essere. Chi soffre sa riconoscere ciò che è essenziale e l’essenziale è Gesù Cristo e il cammino di fraternità che insieme facciamo. Non avere paura della tenerezza vuol dire non temere di riconoscere che abbiamo bisogno gli uni degli altri, di prenderci cura gli uni degli altri, con spirito di fratellanza. L’Unitalsi è fiera di vivere la propria vita e la propria storia dedicandosi agli altri.

Non siamo soli in questo cammino perché Maria ci tiene per mano: qui a Lourdes abbiamo il sorriso di Maria a Bernadette e le lacrime della Vergine a Siracusa. Sorriso e lacrime per assicurarci che l’unica storia da vivere è quella di Dio che condivide i nostri dolori e le nostre gioie. A noi compete condividere la fraternità di questo pellegrinaggio".
 

Quest’anno alla nostra Associazione è stato fatto il dono della presenza al Pellegrinaggio nazionale del reliquiario delle Lacrime della Madonna di Siracusa che ci rinsalda nella fede mentre fin dal primo giorno, nel clima di serenità e semplicità annunciato dal Presidente, il cammino dei pellegrini ha avuto come punto di riferimento santa Bernadette, volto e parole della quale ci sono da guida.

Nel pomeriggio di venerdì pellegrini, ammalati e volontari di ogni sezione hanno effettuato il percorso sacramentale che li ha condotti alla riscoperta dei sacramenti alla luce della vita e dell’esperienza della pastorella di Lourdes. Un percorso che si snoda in nove tappe concludendosi sotto la Grotta dove l’atteggiamento di Bernadette verso i sacramenti diventa per noi impegno di vita. Nella serata di venerdì l’Associazione si è raccontata in “Gocce di speranza”, una sorta di telegiornale in cui si è parlato di noi, dei nostri problemi e dei modi in cui l’Unitalsi sul territorio ha corrisposto al bisogno di amore che costantemente percepiamo. Filippo Olivieri, presentatore della serata, aperta da dodici ragazzi del Servizio sociale che hanno presentato il loro musical, ha accompagnato Antonio Diella nel racconto dell’Unitalsi - che cosa è, che cosa fa - e nell’illustrazione del carisma dell’Associazione. Infine, alla Grotta, prima della celebrazione della messa in italiano, l’affidamento alla Vergine: ciascuna sezione ha recitato una preghiera portando sotto lo sguardo di Maria, in presenza del reliquiario delle Lacrime di Siracusa, le difficoltà e i problemi riscontrati nel proprio territorio. Poi insieme si è pregato per l’Italia intera invocando protezione e conforto dalla Madonna.

Sabato 23 settembre una tappa rilevante del Pellegrinaggio è stata costituita dalla messa celebrata da monsignor Pappalardo durante la quale sono stati festeggiati gli anniversari di matrimonio e di ordinazione sacerdotale. Il vescovo di Siracusa ha consegnato al presidente dell’Unitalsi una riproduzione del quadro della lacrimazione e a monsignor Bressan un’immagine che raffigura la Madonna con san Giovanni Paolo II che nel 1994 a Siracusa aveva consacrato il santuario della Madonna delle Lacrime. Prima della benedizione finale sono stati ricordati coloro che non sono più tra noi e in particolare tre persone da poco scomparse dopo una lunga appartenenza all’Unitalsi: Peppino Tripisciano, che fu presidente della sezione Sicilia Occidentale e del Collegio dei probiviri dell’Associazione, Marco Clementi, che era stato impiegato della Presidenza nazionale, e la mamma, Rosa, di Salvatore Pagliuca, già presidente nazionale.

Emozionante in serata la processione “aux flambeaux” nel corso della quale intervallate alla recita dell’Ave Maria sono state proposte testimonianze di vita unitalsiana, storie di grande sofferenza, ma anche di straordinaria speranza.  
 
 
     
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