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IL MEDICO UNITALSIANO, PELLEGRINO TRA I PELLEGRINI

Si è svolto a Lourdes l’incontro degli operatori sanitari dell’UNITALSI

Durante il pellegrinaggio nazionale dell’UNITALSI - che è in corso a Lourdes - si è svolto l’incontro per gli operatori sanitari, dal titolo "Presenza, Formazione, Accoglienza", al quale hanno preso parte l’assistente nazionale Mons. Luigi Bressan, il presidente nazionale Antonio Diella e il responsabile nazionale dei medici, Federico Baiocco nella prestigiosa cornice del Bureau des Constatations Medicales. Padrone di casa il prof. Alessandro De Franciscis che ha assistito ai lavori.

Mons. Bressan ha riconosciuto come sia «importante incontrarsi e conoscersi fra persone che condividono un servizio, perché lo scambio di esperienze arricchisce tutti. La formazione è importante e non è mai completa, e vi incoraggio a proseguirla in modo da svolgere il vostro servizio sempre in maniera migliore. Gesù ha detto ai discepoli: "andate e curate", e voi esercitate questo mandato in modo eminente. Tutti, però, siamo chiamati a fare il bene e farlo sempre meglio».

«L’Unitalsi – ha aggiunto Antonio Diella – è un’associazione che nasce per organizzare pellegrinaggi con i malati, e in un pellegrinaggio tutti siamo necessari. Questo comporta il comprendere che c’è bisogno di vivere un’esperienza condivisa, perché l’idea di Dio è quella della Comunione piena e questa idea ha bisogno di persone che sentono la mancanza di chi non c’è, sentono di non poter fare da soli. Per questo il pellegrinaggio è il cuore dell’esperienza unitalsiana. Noi non intendiamo arretrare di un passo rispetto alla nostra storia, e la nostra storia è a Lourdes. Qui siamo nati, siamo cresciuti, abbiamo scoperto la nostra vocazione. Possiamo allargare le nostre esperienze, ma non ci muoveremo mai da questo luogo perché il nostro cuore è a Lourdes. Tutto questo ci chiama ad uscire dall’idea che ognuno può fare da solo. Il percorso di formazione non deve servire soltanto a capire come accogliere e aiutare le persone, ma deve formare alla comunione e al percorso col Signore. E per farlo bisogna partire dallo specifico di ognuno di noi, ma anche dalla bellezza del riconoscerci dentro un’opera comune. Perché l’Unitalsi non appartiene a nessuno, ma è di tutti"

«Il servizio medico dell’Unitalsi – ha concluso Federico Baiocco – non deve essere una cosa distinta dal resto del pellegrinaggio, perché oltre ad essere medici, infermieri, farmacisti, noi siamo prima tutto unitalsiani, persone che vogliono fare servizio, che vogliono perdere un pezzetto di sé per donarlo agli altri. Madre Teresa diceva che non bisogna permettere a nessuno di allontanarsi da noi senza che si senta una persona migliore e più felice. Credo questo sia fondamentale. Così come Papa Francesco ci dice chiaramente che agli altri non bisogna dare il superfluo, ma il tempo necessario. E questo significa essere pienamente presenti. Dal 2011 l’Ordine dei Medici degli Alti Pirenei ci ha concesso la possibilità dal punto di vista medico e legale di svolgere il primo soccorso, ma per farlo dobbiamo essere presenti e dobbiamo far conoscere la nostra presenza venendo qui al Bureau Medicales. Allo stesso modo è importante incontrarci per continuare la nostra formazione. L’anno scorso abbiamo fatto un percorso importante che va portato avanti in modo da avere, sebbene proveniamo da esperienze locali diverse, un "come fare" comune». 
 
 
     
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