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UNITALSI: CHIAMATI A SERVIRE CON TANTA GIOIA NEL CUORE

Domenica 19 e domenica 26 novembre l’Unitalsi ha vissuto due momenti intensi di servizio e di formazione al servizio.

La sottosezione di Roma ha prestato servizio domenica 19 novembre in Vaticano per un’occasione speciale: la Prima giornata mondiale dei poveri, istituita da papa Francesco al termine del Giubileo straordinario della misericordia. La Giornata si era aperta con la messa celebrata in S. Pietro cui hanno partecipato circa settemila persone non abbienti: nell’occasione, i volontari dell’Unitalsi hanno prestato opera di accoglienza, fin dal primo mattino, all’ingresso della Piazza per consentire a ciascuno di accedere, accolto da un sorriso di benvenuto.

Dopo la messa il Santo Padre ha ospitato a pranzo, nell’aula “Paolo VI”, circa 1.500 bisognosi. A servire i commensali, accomodati nei 150 tavoli apparecchiati con cura nella
grande sala, c’erano anche 60 tra sorelle e barellieri dell’Unitalsi che hanno vissuto un momento gioioso, mettendo a proprio agio gli ospiti in un clima di familiare serenità. La presenza di papa Francesco ha riempito tutti di un’emozione di cui ospiti e volontari hanno goduto in pienezza ogni istante. “E’ una bellissima testimonianza quella che abbiamo ricevuto da papa Francesco - ha commentato Antonio Diella, presidente nazionale Unitalsi - e i 110 volontari della sottosezione di Roma presenti nell’occasione hanno mostrato il volto più bello della nostra Associazione: il servizio e la tenerezza. Il Santo Padre ci ha esortato a mettere in gioco i nostri talenti, a responsabilizzarci di fronte ad ogni povertà, sia materiale che spirituale, volgendoci verso chi ha bisogno di aiuto e camminando insieme a lui. Chiediamo a Maria, madre nostra, di accompagnarci nell’impegno così da poter mettere in atto ciò che sappiamo veramente fare”.
 

L’Unitalsi quotidianamente cerca di rispondere alla richiesta del Santo Padre traducendo il proprio carisma in attività e in progetti che, attuati, diventano gesti di prossimità e di condivisione. Fedeli a questa missione, per poter crescere e formarsi, i volontari dell’Unitalsi impegnati nel Servizio di carità in Terra Santa si sono riuniti domenica 26 novembre a Roma per confrontarsi e scambiarsi le reciproche esperienze vissute a Betlemme, presso la casa “Hogar Nino Dios”, dove da anni l’associazione si reca con cadenza mensile assicurando presenza e supporto ai bambini e alle Suore della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato. I 60 volontari, provenienti da tutta Italia, hanno riaffermato l’importanza di un percorso nato nell’associazione per garantire con continuità un cammino di vicinanza. Questo impegno, espressione del cuore missionario associativo, permette ai volontari di vivere in pienezza la fraternità propria dell’Unitalsi e la ricchezza che scaturisce dal servire insieme nella terra di Gesù, unico maestro e guida per tutti. L’esperienza associativa, nata per realizzare pellegrinaggi, esprime da sempre la volontà di “non amare a parole ma con i fatti”, dando concreta testimonianza di una missione che ha nella gratuità e nella tenerezza il suo tratto distintivo.  
 
 
     
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